Saturday, 19 August 2017

In cosa consiste? 
Il trattamento endodontico consiste nella rimozione del tessuto pulpare sia a livello della corona sia a livello delle radici e nella sostituzione del tessuto rimosso con un'otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata sagomatura dei canali radicolari.




Quanto dura? 

Il trattamento endodontico è abbastanza lungo soprattutto per i molari, poichè necessita di una o più sedute a seconda dei casi. I tempi operativi del trattamento endodontico sono i seguenti:

●Anestesia locale

●Isolamento del campo operatorio mediante diga di gomma
●Apertura della camera pulpare attraverso la corona dentale
●Ritrovamento del o dei canali. Misurazione della lunghezza del canale (dalla corona sino all'apice radicolare) mediante un localizzatore apicale. La dose di radiazione assorbite nell'esecuzione di una radiografia ad uso odontoiatrico è minima. Il rapporto rischio/beneficio è altamente a favore del beneficio (e di un acorretta cura endodontica)
●Strumentazione dei canali mediante uno strumento endodontico che asporta la polpa canalare, batteri e sostanze infette creando nel medesimo tempo una forma a cono, adatta a ricevere il materiale di otturazione
●Lavaggi con ipoclorito di sodio, potente antisettico, per ottenere un ambiente il più possibile asettico
●Riempimento permanente dei canali con guttaperca, materiale plastico e modellabile con il calore, associato al cemento canalare
●Otturazione provvisoria
●Controllo radiografico della fine della cura
●Ricostruzione del dente a scopi protesici

Farà male? 

Durante il trattamento endodontico il dolore è completamente assente grazie all'anestesia locale. Un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno lieve, è quasi sempre presente nei due-tre giorni successivi alla cura endodontica. Si può ovviare con un qualsiasi analgesico.

Cosa si ottiene con il trattamento endodontico? 

Il recupero dell'elemento dentale e la possibilità del suo reinserimento (con il restauro protesico) nell'arcata dentale.
La percentuale di successo di un trattamento endodontico corretto è, in condizioni normali, elevatissima (rilevatore apicale). 

I ritrattamenti 

Occasionalmente un dente che è stato sottoposto ad intervento endodontico (devitalizzazione), può non guarire oppure continuare a dolere nonostante la terapia e questo anche alcuni mesi o anni dopo. Quando questo accade, il dente spesso può essere salvato con un secondo trattamento endodontico: il ritrattamento.

Perchè occorre ritrattare i canali del dente? 

Il trattamento endodontico viene eseguito perchè la polpa, chiamata comunemente dai pazienti "nervo", era stata irrimediabilmente danneggiata. Sebbene la polpa sia stata rimossa e sostituita con un altro materiale di otturazione, il dente deve essere ritrattato per problemi dovuti ad una o più delle seguenti cause:

Incompleta detersione e otturazione dei canali 

Perchè il trattamento endodontico (devitalizzazione) abbia successo i canali delle radici devono essere interamente detersi e otturati. Alcuni canali sono a volte così stretti, calcificati o curvi che i più piccoli strumenti usati per ripulirli non riescono a percorrerli. Altri canali sono così piccoli che non sono facilmente individuabili, oppure alcuni canali sono otturati in maniera approssimativa (riunito odontoiatrico).

Nuova carie 

Una nuova carie può distruggere la corona del dente ed espone il materiale da otturazione del canale ai batteri e alla saliva causando una nuova infezione dei canali delle radici. Una frattura o incrinatura di un'otturazione o la scementazione di una corona o di un perno radicolare possono determinare i medesimi danni.

Cosa capita durante un ritrattamento? 

Il dente deve essere riaperto, i canali nuovamente detersi ed otturati. Nei casi in cui non sia possibile tutto ciò (canali curvi, perni nei canali, ecc.) può essere necessaria un'incisione della gengiva che permette di esporre l'apice del dente al fine di poterlo sigillare (apicectomia ed otturazione retrograda).

Tuesday, 15 August 2017

Implantologia dentale

L'implantologia dentale consente oggi di far fronte alla perdita dei denti naturali ripristinando il sorriso del paziente in modo perfettamente funzionale ed esteticamente valido.

Il ricorso all'implantologia dentale permette infatti una riabilitazione fissa della masticazione, evitando i fastidi legati all'utilizzo di protesi mobili (dentiere) ottenendo un risultato estetico conforme a quello naturale. La tecnica implantologica prevede l'inserimento chirurgico nell'osso mandibolare o mascellare, di perni in titanio (materiale biocompatibile per l’organismo), i quali fungono da sostegno fisso per ogni elemento dentale artificiale.
Il meccanismo di osteointegrazione avviato dalla naturale guarigione ossea, consente agli impianti di venire progressivamente e saldamente inglobati dall'osso nel quale sono stati posizionati.
Implantologia a carico immediato
L'implantologia a carico immediato é la tecnica implantologica, oggi utilizzata ordinariamente, che permette la riabilitazione immediata, funzionale ed estetica, della masticazione del paziente.
Fattori traumatici (fratture), granulomi, infezioni, patologie parodontali (piorrea), possono rendere necessaria la sostituzione immediata di un dente singolo o più elementi dentali, di una o entrambe le arcate dentarie. L'implantologia dentale a carico immediato consente al paziente di uscire dal nostro Centro medico con denti provvisori fissi sugli impianti appena posizionati.
Implantologia a carico immediato: ALL ON FOUR - ALL ON SIX
Fra le metodiche di implantologia a carico immediato, notevole é l'esperienza del Prof. Finotti e dei suoi collaboratori nelle tecniche all on four - all on six (letteralmente: tutto su quattro, tutto su sei) che permettono di ripristinare l'arcata dentale posizionando soltanto quattro o sei impianti in siti ossei strategici, atti a garantire un'ottima risposta alle sollecitazioni masticatorie. Il paziente potrà ottenere una protesi fissa provvisoria entro le 4 - 36 ore dall'intervento.
Nella tecnica all on four - all on six, gli impianti utilizzati garantiscono, per forma e superficie, un' ideale stabilità strutturale e rapidi processi di guarigione ossea.
Implantologia dentale: una scelta personalizzata
La scelta della strategia più corretta avviene in funzione delle esigenze del singolo paziente e delle sue caratteristiche cliniche, sia locali (stato osseo e gengivale) che generali (contrangolo odontoiatrico).
Anche pazienti anziani portatori di protesi mobili (dentiere) che presentino condizioni critiche di riduzione ossea, possono usufruire con successo di interventi implantologici: l'applicazione di pochi impianti ( 2 o 4 ), consente di stabilizzare le protesi mobili permettendo il recupero delle normali funzioni masticatorie e salvaguardando la vita di relazione individuale.

In alcuni casi, é possibile effettuare interventi mini-invasivi a cielo chiuso, senza incidere la gengiva, praticando dei piccoli fori corrispondenti al posizionamento degli impianti (tecnica flapless). Questa tecnica permette di ridurre al minimo il traumatismo chirurgico dell'intervento, accorciando notevolmente i tempi di guarigione.
In altri casi la mancanza di struttura ossea induce un intervento di rialzo del seno mascellare che mira a rigenerare osso allungando di qualche mese il completamento del progetto implanto-protesico (Lampada ingrandimento).